Quando era nel pancione, il bimbo si sentiva avvolto dalle pareti uterine e dal liquido amniotico e si sentiva rassicurato dall’avere questi limiti. Una volta nato, questo bisogno di contenimento è ancora presente, anche perché il neonato non ha ancora bene il concetto dei propri confini, che non corrispondono più all’utero materno ma diventano definiti dalla pelle. Il massaggio allora aiuta il bebè a prendere coscienza del proprio corpo e, iniziando a percepire i propri confini, a cominciare a entrare in contatto con l’altro, con il mondo circostante e, naturalmente, con chi lo tocca. Il massaggio diventa allora la risposta costruttiva al suo intimo bisogno di contenimento.

 

Tanti vantaggi diversi

Essendo una tradizione antica, già da molti anni sono note e provate le conseguenze positive di questa esperienza sullo sviluppo del bebè. In particolare il massaggio ha effetti:

  • STIMOLANTI: aiuta sviluppare e regolare le funzioni respiratorie, circolatorie e gastrointestinali; alcuni movimenti specifici sono in grado di alleviare le “coliche gassose” e la stitichezza;
  • RILASSANTI: aiuta il piccolo a essere più sereno e a superare meglio gli stress causati dalle situazioni nuove e sconosciute e gli insegna a essere più cosciente delle tensioni che si producono nel proprio corpo e a liberarsene.
  • PSICOLOGICI: aiuta la comunicazione e lo scambio di coccole tra bimbo e genitore; facilita per il bebè la presa di coscienza del proprio corpo; migliora la sicurezza e il benessere del bimbo.

Preparare l’ambiente adatto

Innanzitutto chi lo effettua deve rilassarsi, per “contagiare” positivamente il piccolo. Un consiglio può essere quello di fare dei bei respiri profondi, pensando a qualcosa di piacevole e lasciando da parte tutte le preoccupazioni.ÔPrima di iniziare il massaggio vero e proprio, è bene creare una situazione adatta.

  • Bisogna creare l’atmosfera adatta al massaggio, evitando interruzioni e distrazioni. Per questo occorre scegliere un momento in cui si è certi di non essere disturbati, staccando comunque il telefono e spegnendo la radio e la televisione.
  • È bene preparare lo spazio dove si svolgerà il massaggio. Non esiste una regola valida per tutti, anche se in genere risulta comodo utilizzare vari cuscini, per il bebè e per se stessi.
  • Anelli, bracciali e orologio vanno tolti: le mani e le braccia devono essere libere, non solo per evitare di graffiare il piccolo ma anche perché potrebbero infastidirlo, in quanto oggetti freddi e rigidi.

Tocco deciso, sorriso e voce

  • Anche in un bimbo di pochi giorni, il massaggio va eseguito, ungendosi le mani con un olio specifico ( come l’Olio Magico per Pelli Delicate di MomMe), con movimenti decisi e non leggeri sfioramenti, a meno che non sia lui stesso a dimostrare in modo inequivocabile di preferire quest’ultimi. Il massaggio deve infondere sicurezza al piccolo e questo è possibile solo attraverso la percezione di mani sicure. Un tocco troppo leggero, invece, può irritare e infastidire il piccolo. L’ideale è iniziare gradualmente, dosando la pressione da esercitare secondo la reazione del piccolo.
  • Non bisogna mai dimenticarsi di sorridere al piccolo, in modo da comunicargli tanta serenità. Non è fondamentale eseguire fin da subito un massaggio tecnicamente perfetto, ma di utilizzare questo strumento per uno scambio di emozioni positive con il piccolo.
  • Anche il parlare aiuta il bebè a stare meglio: il piccolo trae piacere dall’ascolto della voce di mamma e di papà. È importante quindi comunicare con lui, parlandogli o cantando. Si può anche mettere una musica rilassante di sottofondo ma è bene ricordare che per il piccolo la melodia più bella è la voce della mamma.

(Fonte www.bimbisaniebelli.it)